Mitologie Erotiche

01 Oct. 23 15.44

Continuando la lettura dell’interessantissimo blog Chico e i Fumetti ( una vera memoria vivente del fumetto anni 60-80), ripropongo questo articolo apparso nel 2010 :

Di ritorno dalla Mostra di Bologna con qualche nuovo acquisto, mi è venuta l’idea di ripescare un paio di collane dalla vita  breve che  proponevano una tematica molto singolare e ben poco battuta dal fumetto popolare, quella della Mitologia e dei poemi omerici nel fumetto erotico. Eccoci dunque di nuovo nella veste di archeologi a riportare alla luce un filone fumettistico rimasto a lungo sepolto che, forse, facevamo meglio a lasciare lì dov’era!

La prima di queste serie è del 1973, è pubblicata da Ellepi (abbiamo già parlato dei fumetti western di questo editore), e si intitola I Racconti di Troia. L’ambientazione è quella omerica dell’assedio di Troia ed è affronata in chiave erotico-umoristica.

Nonostante la vena comica, evidente anche dai disegni di A. Visconti (indicato nella Guida, francamente non lo conosco), le vicende mitologiche ufficiali vengono prese in considerazione nella costruzione delle assurde trame. Ecco ad esempio Ettore che scappa da Achille:

E Teti che, dopo essere stata con Peleo, rimane incinta di Achille e va dal ginecologo:
Ma superati con un rapido balzo questi “eruditi” riferimenti, ecco che il fumetto scade nella più becera  e ottusa comicità, con gli inevitabili doppi sensi di “Troia”:
E la presa in giro nei confronti di Patroclo, a volte dai toni proprio omofobici.
Di qualità decisamente superiore è Odissea, pubblicata nel 1981 dalla Ediperiodici. La collana si rifà, evidentemente, all’altro poema omerico, ma con la presenza di una protagonista femminile. E’ un porno, o per meglio dire un pornosoft di transizione tra gli erotici degli anni ’70 e i porno degli anni ’80 (ma già si vede la penetrazione).
A parte, anche qui, il triste slittamento da “Proci” a “Froci”, le vicende mitologiche originali sono prese abbastanza in considerazione. La storia del ritorno di Odissea in patria è centrale, ma le trame spesso divergono in questioni collaterali, come i trastulli e i sollazzi degli déi, o le questioni della figlia di Odissea, Telema.
A differenza dei Racconti di Troia, tuttavia, il tutto è esposto con serietà, e i validi disegni diTito Marchioro contribuiscono in positivo alla confezione finale. La vera cosa insopportabile sono i dialoghi e le didascalie, che volendo ricalcare certi toni aulici delle opere antiche, ottengono un effetto a metà strada tra il ridicolo e il barboso.
Collezionisticamente Parlando:
La serie dei Racconti di Troia è formata da 6 albi. I primi 4 sono in formato Bonelli, gli ultimi due nel tipico formato tascabile degli erotici.
Alcuni numeri sono raccolti in due volumi chiamati Sexy Pocket (Ellepi 1974)  insieme ad altre testate dell’editore.
Esiste poi una ristampa di 2 numeri che si intitola Mitologia Erotica (Ellepi 1973). I due albi sono stati raccolti in seguito in un volume chiamato Raccolta Heros (Emmevì, senza data).
La serie di Odissea è formata da 6 numeri.

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Fumettaro da quarant'anni, blogger per divertimento :)